Our Recent Posts

October 18, 2020

October 4, 2020

Please reload

Archive

Please reload

Tags

Please reload

Come sono arrivata qui

July 18, 2018

 

Capita spesso, con l’avanzare degli anni, di domandarsi il senso di certe scelte o provare ansia verso quel futuro che non conosciamo e che pure ci attende ogni giorno al varco delle sue infinite possibilità. L’inquietudine ci assale quando sentiamo di essere lontani dal punto di partenza e, al contempo, ad una distanza troppo grande dalla meta cui avevamo immaginato di approdare un giorno non lontano, quando saremmo stati abbastanza “adulti” o economicamente indipendenti o nel pieno delle nostre carriere e vite.

Aspiriamo ad essere felici per tutto il tempo della nostra esistenza terrena, eppure siamo incomprensibilmente attratti, per la maggior parte dei suoi momenti più salienti, da tutto ciò che non ci farà mai essere tali. Veniamo programmati ad inseguire la felicità che arriva da un approccio per così dire “ragionevole” alla nostra esistenza, fatta di tappe “precotte” e un infinito numero di desideri da appagare, mentre la vera felicità è totalmente e assolutamente “irragionevole”. Va incontro a chi agisce felicemente senza una reale motivazione e appartiene solo a chi realizza pienamente se stesso.

Il primo scopo della vita per essere felici non è arrivare da qualche parte, ma essere qui.

Non vivere nel passato o nel futuro, ma solo nell’adesso.

Se manterrai l’attenzione al momento presente la sofferenza per ciò che è passato e non tornerà o l’ansia per il futuro che non conosci si placheranno, liberando la mente da ogni paura. “Quando i pensieri toccano il presente, scompaiono”. Tecnicamente una cosa che sembra di facile realizzazione, praticamente un’attività che impegna tanto di noi e che non sempre riesce al meglio.

A spingermi a scrivere queste righe in occasione di un ‘giro di boa’ cosi importante (per chi non lo sapesse ho appena festeggiato il mio 40 anno di vita) è la voglia di condividere l’esperienza della felicità. Un qualcosa che solo dopo tante battute d’arresto e momenti di sconforto sono riuscita a sperimentare davvero. Quando l’ho sentita e provata ero totalmente focalizzata a vivere, senza resistenze, senza giudizio, senza aspettative, il momento presente, da avvertirla potentissima in ogni pur piccolo angolo del corpo.

Venivo da un periodo a dir poco difficile. Lutti e malattie più o meno gravi avevano coinvolto me e persone a me care. Avvertivo il trauma della perdita e vivevo il passare dei giorni con un senso di “morte” nel cuore. I lutti sono sia la morte fisica di una persona cara, sia la fine di qualcosa a cui tenevamo: un matrimonio, una storia d’amore, un progetto di lavoro…Perdite cosi forti che ci perdiamo dentro a quel dolore senza accorgercene e senza trovare via d’uscita.

Sono tutte quelle cose passate che, proprio perché passate, non ci sono più. E sono tutte quelle cose che, pur passate, continuano ad essere ferite che fanno male, impedendoci di attendere fiduciosi il futuro che, volenti o nolenti, arriverà.

Nel mezzo, tra un passato ormai passato e un futuro di cui, proprio perché futuro, ignoriamo tutto, compreso se si compirà, ci siamo NOI, con ciò che di più prezioso abbiamo: la VITA! E per questo va ringraziata tutti i giorni, bisogna vivere il presente grati di ciò che abbiamo, sempre!.....e questa sono io che sorrido alla vita e a ciò che mi riserverà!

 

 

Please reload

 

©2018 by IL VELO DI MAYA: OSSERVARE LA REALTÀ OLTRE L’ILLUSIONE. Proudly created with Wix.com