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LIBERARSI DAL GIUDIZIO

April 7, 2019

Fin da piccoli ci viene insegnato a giudicare tutto e tutti. Tutto va etichettato. Ma poi una volta adulti la nostra mente non è più in grado di smettere di farlo. Diventa un meccanismo consolidato e scostante.

Ad ognuno di noi sarà sicuramente capitato di sentirsi sotto giudizio, sotto esame, per aver detto o fatto qualcosa.

 

Un giudizio “lapidario”, senza possibilità di riscatto, perché magari basato su semplici apparenze o sulle classiche “voci di corridoio”. A giudicare, infatti, sì è (quasi) subito pronti, perché la parola, ahimè, troppe volte corre più velocemente del pensiero, quel pensiero, e quella riflessione, che non dovrebbero mai mancare prima di aprir bocca.

 

Purtroppo La paura del giudizio altrui è uno dei freni più duri da superare. In molti casi siamo condizionati da ciò che potrebbero pensare gli altri…alla base della nostra autostima c’è un ingrediente che riteniamo importante, l’essere amati e accettati a tutti i costi…il fare parte del branco. Dai nostri antenati, quando scoprirono che  cacciare in gruppo era meglio che fare il lupo solitario se volevi rimanere in vita, ad oggi dove il giudizio degli altri, dai familiari in giù, stabilisce un senso  di identità e caratterizza il nostro IO……pertanto essere giudicati o etichettati all’interno del gruppo fa sentire diversi e fa male.

 

 “Se giudichi le persone non avrai tempo per amarle”

Madre Teresa di Calcutta

 

Spesso però siamo noi i nostri più acerrimi nemici….il nostro giudice interiore ! Le parole più pericolose le diciamo noi a noi stessi, quando ci guardiamo allo specchio: "Ti conosco e so che sei così. Che non potrai essere altro che così". Lo facciamo tutti quando affermiamo di non essere destinati a una vita appagante, a un lavoro migliore, agli amici, all'amore... Finché un giorno qualcuno ci ferisce sbattendoci in faccia quello che non abbiamo il coraggio di riconoscere. In questi casi, l'unico auspicio possibile è che quelle parole arrivino tanto forti da svegliarci: il sonno dell'anima è molto più fatale del dolore stesso e non è auspicabile per nessuno.

 

Con il termine di giudice interiore si fa riferimento a quell’insieme di pensieri critici, accusatori e negativi che ognuno di noi rivolge talvolta nei confronti di se stesso. Ci sono persone che hanno giudici interiori sufficientemente equilibrati rispetto alle altre parti in gioco. Altre persone invece possiedono giudici interiori particolarmente severi e ipercritici. Se state riflettendo su voi stessi e finite per sentirvi totalmente giù di corda, fortemente colpevoli, sbagliati o non abbastanza adeguati, generalmente è il giudice che si sta esprimendo. Ecco, qui sta il punto…dobbiamo mettere a tacere per primo il giudice interiore che ci sminuisce, ci confronta con gli altri e ci definisce peggiori, trova sempre qualcosa che non va, crea sensi di colpa e sotterra la nostra autostima. Ne va da se che più forte è il nostro giudice interiore più daremo ascolto ai giudizi altrui, e ci porta anche ad avere sempre più bisogno di certezze e di controllo. L’ego ci dice che dobbiamo proteggerci dal giudizio degli altri e ci fa entrare nel vittimismo o nel giudicare anche noi…mentre l’unica maniera per combattere il giudizio è il suo opposto…l’amore!

 

Dunque ogni volta che esce il giudizio prendiamo un bel respiro e chiediamoci cosa possiamo fare di positivo per quella persona o, se il giudizio è verso noi stessi, cosa possiamo fare per amarci di più ricordando le nostre infinite qualità!

Impariamo a non voler raggiungere la perfezione per sé e agli occhi degli altri, a non dover necessariamente piacere a tutti (tanto non ci si riesce mai!!), a non interpretare un ruolo, di quello che non sbaglia, poiché il ruolo autentico è solo la nostra personalità... potrebbero essere i primi passi verso i nostri obiettivi. 

 

 

 

 

Il Corso dei Miracoli Lezione N.153 dice “La mia sicurezza si trova nella mia assenza di difese”, quindi giù le armi e i modellini di guerra costruiti fin da bambini e arrendiamoci all’amore per noi stessi.

 

 

 

 

 

 

 

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