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GUARIRE DALLA FERITA DEI "NON AMATI"

March 3, 2019

“C’è sempre una certa follia nell’amore. Ma c’è anche sempre qualche ragione nella follia”

Friedrich Nietzsche

 

 

Molti di noi da piccoli hanno imparato che l’amore va meritato e barattato. Abbiamo imparato precocemente sulla nostra pelle che per essere amati dovevamo incarnare l’ideale del figlio perfetto, o comunque quella che era la nostra percezione dei desideri dei nostri genitori (volevano un figlio di sesso opposto, volevano un figlio più bello o più disciplinato etc. etc.).

Un bambino che faticosamente diventa adulto nutrendosi di briciole d’amore e di presenza, di ricatti e di manipolazioni, diventerà molto probabilmente un adulto che non saprà riconoscere il vero amore, che si accontenterà oppure si auto-sabotaggia perché pensa di non meritare amore.

 

Questi elementi saranno poi i precursori degli amori malsani o tossici, asimmetrici e alcune volte anche violenti.

Cosa c’entra la nostra infanzia con il successo o meno del nostro rapporto? Mi sembra ovvio che quando nasce un amore il suo percorso, i suoi intoppi e possibili fallimenti non possono essere disgiunti dalla storia affettiva ed emotiva di entrambi i partner. La coppia è molto più della semplice somma delle sue parti…l’incontro tra due persone è un alchemico percorso frutto del passato di ognuno, del presente individuale  e di coppia, e delle segrete aspettative di vita futura di entrambi. Sappiamo bene che la capacità di scegliere prima il partner e di stare in coppia dopo, dipende da come siamo stati amati e, soprattutto SE siamo stati amati.

Detto questo non bisogna andare in giro chiedendo la storia emotiva dell’infanzia degli eventuali papabili partner…non possiamo pretendere una base d’amore sicura durante l’infanzia come ‘dote affettiva’ su cui basare le nostre scelte…anche perché chi più chi meno credo che tutti noi abbiamo inconsciamente delle ferite dell’infanzia e dunque sarebbe ardua la ricerca (vedi post sulle 5 ferite per approfondire)

 

 

Ma concentriamoci più genericamente sulla comune ‘ferita dei non amati’….ricordo che sono sempre percezioni inconsce del nostro io bambino non significa che davvero non siamo stati amati!

Un’originaria mancanza d’amore porta con sé, come un effetto domino, una serie di tante altre lacune e mancanze che inevitabilmente andranno ad influenzare il rapporto di coppia. L’idea di non essere stati amati è la causa di una carenza di ‘fiducia di base’ e di amore verso se stessi…con conseguente bassa autostima.

 

Nella maggior parte dei casi queste ferite vissute nell’infanzia, esperienze che hanno poi condizionato e influenzato profondamente le successive relazioni amicali e sentimentali,  vengono immagazzinate nel nostro corpo attraverso una ‘memoria cellulare’ e possono riaprirsi in ogni momento se non si lavora sulle reali motivazioni che le hanno create originariamente. Altrimenti cambieranno gli scenari, cambieranno i copioni e gli attori ma non cambierà la fame d’amore. Questa fame d’amore che è la causa di molti dei problemi che viviamo quotidianamente …ci troviamo ad avere un bisogno d’amore incolmabile….l’amore vissuto come una stampella…una totale dedizione all’amato con una folle gelosia…bisogno di conferme continue e di certezze….il non sentirsi mai abbastanza…ansia da separazione e la famosissima paura dell’abbandono....potrei continuare ancora ma sapete gia come finisce.

 

Per caso vi ritrovate in queste caratteristiche? Per quel che mi riguarda posso dire che ho provato tutto questo nelle relazioni passate e tutte mi hanno portato al fallimento della coppia. Dunque perché non lavorare sulle motivazioni per cui ci siamo sentiti non amati da piccoli invece di cambiare semplicemente partner fingendoci meno gelosi o meno dipendenti?

 

Dalla fame d’amore si può guarire, la ferita dei non amati può cicatrizzare, ma è indispensabile aver conosciuto, combattuto e vinto i propri mostri interni, o perlomeno averli messi a fuoco e aver fatto pace con loro.  L’unica via è superare la paura di guardarci dentro, iniziare a perdonare e a perdonarci, iniziare ad amarci noi per primi….diventare finalmente per noi stessi quella madre e quel padre amorevole che pensiamo ci siano mancati quando dovevano essere presenti!

 

Questa presa di coscienza, questa attenzione alla propria fragile realtà, alla propria vulnerabilità, diventa così consapevolezza dei propri limiti e costituisce il primo passo indispensabile verso un cambiamento interiore salutare e duraturo nel tempo.

 

Buon cammino...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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