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RESILIENZA PER RAGGIUNGERE LA FELICITA'

December 8, 2019

La resilienza è una qualità che non dovrebbe mai mancare nella vita di ognuno di noi e che tutti dovremmo mettere in pratica. Di cosa si tratta? Il termine arriva dalla fisica e indica la proprietà di alcuni metalli in grado di ritornare alla forma iniziale. Questa parola ha poi contagiato altri ambiti, fino ad arrivare alla psicologia.

La resilienza indica quindi la capacità di alcune persone di reagire positivamente alle avversità, accettando anche le situazioni sfavorevoli senza abbattersi. Questa qualità spinge gli individui a rimboccarsi le maniche anche quando tutto si fa più difficile e complicato, prendendo in mano il proprio destino e portando la vita nella direzione che si desidera.

 

 

Si chiama tecnica del Kintsugi ed è una particolare tecnica di restauro giapponese dove riparano un vaso rotto non nascondono i danni ma, al contrario, ricompongono i cocci con un particolare tipo di resina mista a oro che rende visibile ogni singola crepa. Le cicatrici, segni delle rotture precedenti, non vengono cancellate ma valorizzate  nella convinzione che questi rendano il vaso più bello.

Questa immagine spiega in maniera semplice ed efficace l’essenza fondamentale della resilienza: la capacità di attraversare le avversità e gli eventi negativi non solo senza farsene travolgere ma cogliendole come opportunità di crescita e di evoluzione.

 

La resilienza infatti non significa essere invulnerabili alle avversità della vita, non consiste nel non farsi toccare dagli eventi negativi, non si tratta di restare uguali a sé stessi respingendo gli urti, ma farsi modellare da essi uscendone rafforzati e, dunque, cambiati.

 

La resilienza richiede “allenamento” e va praticata tutti i giorni. Prima di tutto mostrandosi flessibili e mai rigidi, imparando ad adattarsi alle situazioni e alla persone che si hanno di fronte. Per diventare persone resilienti dobbiamo cercare di divertirci in ogni cosa che facciamo, essere curiosi e sviluppate la nostra autostima. Dovremmo cercare di “sentire” in modo totalizzante le nostre emozioni, vivendole completamente, senza reprimerle. Allo stesso modo cerchiamo sempre di metterci nei panni degli altri, coltivando l’empatia.

 

Importante sottolineare che resilienza e forza di volontà sono concetti diversi. Esistono senza dubbio dei punti di contatto, ma cerchiamo di capire la differenza tra questi 2 elementi così importanti per la nostra crescita personale:

  • La forza di volontà è quella che ti permette di perseguire i tuoi obiettivi con costanza e determinazione: è quella spinta che ti fa alzare ogni giorno alle 06:00 del mattino per andare a correre quando ti vuoi rimettere in forma; è quella capacità di dire no ad una bella uscita con amici quando devi studiare o che ti convince di non mangiarti tutta la dispensa quando sei a dieta. Insomma, la forza di volontà viene prima del raggiungimento degli obiettivi.

 

  • La resilienza è quella che ti permette di perseguire i tuoi obiettivi nonostante i continui “no”, le sconfitte, e gli inevitabili contrattempi della vita: è quella folle spinta che ti fa rialzare per la centesima volta, consapevole che prima o poi raggiungerai il tuo obiettivo; è quella capacità di ristrutturare i fallimenti, considerandoli inevitabili tappe verso il successo. Insomma, la resilienza viene durante e dopo gli obiettivi: durante, quando devi attingere a tutte le tue risorse fisiche e mentali per fare quell'ultimo miglio che ti divide dal traguardo, dopo, quando devi affrontare una sconfitta, dimostrando di essere in grado di risollevarti, ancora e ancora….

Uno dei paragrafi più interessanti del libro di Trabucchi “Resisto dunque sono” è quello sulla tecnica 'ABCDE'. Questa tecnica è utile per prendere consapevolezza del fatto che il nostro comportamento e le nostre reazioni di fronte ad eventi negativi, non dipendono direttamente dagli eventi, ma dalla nostra valutazione di essi. L’essere umano ha un potere inimmaginabile: qualsiasi evento gli accada è lui a scegliere che significato dargli e quindi quale reazione avere.

Siamo talmente abituati a reagire in modo meccanico agli eventi della vita, che abbiamo dimenticato questa nostra straordinaria abilità, essenza della resilienza.

 

La tecnica ‘ABCDE’ serve a rammentarci questa abilità. Vediamola nel dettaglio.:

  • A come Adversity: La prima lettera sta ad indicare le difficoltà che possiamo incontrare nella nostra vita, gli eventi negativi su cui non abbiamo il ma anche quelli dove lo abbiamo in parte tipo la fine di una relazione o di un amicizia.

  • B come Beliefs.: La seconda lettera sta ad indicare le nostre credenze, la nostra fede. L’insieme delle convinzioni che abbiamo maturato nel corso della nostra vita rappresentano il filtro attraverso il quale percepiamo la realtà. La nostra percezione della realtà infatti è sempre soggettiva, così come le nostre reazioni.

  • C  come Consequences: La terza lettera sta ad indicare le nostre reazioni emotive e fisiche agli eventi. Queste reazioni sono sempre la somma dell’evento e delle nostre credenze.

  • D come Discussion: Qui entra in gioco la resilienza. Quando siamo in grado di mettere in discussione le nostre reazioni irrazionali, iniziamo a riprendere il controllo della nostra vita.

  • E come Effects: A differenza delle reazioni (consequences) gli effetti derivano dalla nostra messa in discussione delle nostre credenze. Infatti mentre spesso sentiamo di non avere il controllo sulle nostre reazioni, gli effetti, in quanto risultato di un nostro processo mentale, sono pienamente sotto il nostro controllo.

Allenare la nostra resilienza significa dunque porsi continuamente una domanda di fronte agli accadimenti della vita: “Cosa c’è di buono in quello che sta succedendo?“, “Qual è il miglior significato che posso attribuire a quanto sta accadendo?“

Questo nuovo atteggiamento con cui affrontare la vita ci rimetterò al suo timone, tirando fuori il meglio da ogni evento e decidendo in prima persona quelle che saranno le nostre reazioni invece di esserne in balia.

Con l’intento di resistere e di non soffrire spesso finiamo per costruire intorno a noi dei muri, alti confini che ci proteggono dall'esterno  e dagli eventi negativi…dopo aver letto l’articolo spero che sarete d’accordo con me che l’unica soluzione per prendere in mano la nostra vita e la nostra felicità è sviluppare ed allenare in noi la resilienza piuttosto che alzare questi muri che da protezione finiscono sempre per diventare la nostra prigione.

 

E allora buona resilienza a tutti e se vi è piaciuto l'articolo CONDIVIDETE!!!!

 

 

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