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BUONI PROPOSITI PER IL 2020: IL PERDONO!

December 29, 2019

 

Siamo quasi in chiusura d’anno e come spesso accade qualcuno di noi prende in mano carta e penna, fa uno schema mentale ed inizia ad appuntare i propri buoni propositi per l’anno nuovo, in modo da coltivare la speranza e cercare di imparare sempre più dagli errori.

Per me quest’anno al primo posto della lista c’è il PERDONO.

 

Non credevo all'inizio che fosse un tema su cui lavorare molto, ho sempre pensato di essere una persona incapace di portare rancore, ma quando mi sono messa a scrivere le cose per cui perdonare e soprattutto di cui perdonami ho subito notato che non smettevo più di scrivere…avevo aperto il vaso di pandora e la lista dacché doveva essere solo un paio di punti era invece diventata lunghissima :-)

Moltissime delle nostre energie infatti vengono spesso imbrigliate in circuiti distruttivi (o meglio ancora autodistruttivi) che come denominatore comune hanno solamente  la rabbia e il conflitto fine a se stesso: quante volte ci è capitato di “litigare” con perfetti sconosciuti o di rispondere in maniera aggressiva ed eccessiva?

Sono ahimè sempre più  frequenti le occasioni di scontro: al volante, in mezzo al traffico, oppure in coda, troviamo sempre il prepotente di turno, chi ci fa andare fuori dai gangheri.

Inoltre le probabilità che all'interno di una qualunque forma di relazione nascano problemi o incomprensioni sono altissime (è decisamente più improbabile la loro assenza), è allora necessario armarsi di strategie che preservino i legami importanti. Il perdono è un mezzo per recuperare un rapporto che viene compromesso restaurando la fiducia. L’utilità è doppia, allevia le sofferenze anche di chi perdona.

 

Ci tengo a sottolineare un concetto che può sembrare  scontato ma non lo è affatto…va integrato e capito nel profondo: PERDONARE NON E’ SEGNO DI DEBOLEZZA MA AL CONTRARIO DI FORZA E DI GRANDE AMORE.

 

Perdonare non significa scusarsi, né “abbassarsi”, né riconciliarsi o rinunciare alla nostra dignità: non significa considerare positivo ciò che ci è accaduto se così non è.

Innanzi tutto perdonare significa togliere spazio al risentimento.

Il perdono è un complesso fenomeno affettivo, cognitivo e comportamentale, nel quale le emozioni negative e il giudizio verso il colpevole vengono ridotti, non negando il proprio diritto di sperimentarli, ma guardando al colpevole con compassione, benevolenza e amore” (McCollough & Worthington, 1995).

 

Significa accettare che le cose siano andate in un certo modo, e smettere di pensare ed ipotizzare a come sarebbero potute andare se ci fossimo comportati diversamente; significa metter fine ai “se” ed ai “ma”, per lasciare posto alla semplice accettazione di ciò che è accaduto, pur non condividendolo.

Perdonare significa anche liberarci dall'odio, una delle fonti maggiori di stress e di malattia che possano esistere: la rabbia ci intossica, ci sottrae energie; “il perdono è definito come la sostituzione emotiva delle emozioni negative calde, rabbia e paura, che seguono un torto o un’offesa percepita, o delle emozioni negative fredde, rifiuto del perdono e indifferenza, che seguono il rimuginIo in merito ad una trasgressione, con emozioni positive, come l’amore disinteressato, l’empatia, la compassione, o addirittura l’amore romantico” (Worthington, 2001).

 

Ricordiamoci anche che ciò che per noi può essere un fatto grave, per un’altra persona può non rappresentare nulla di  importante. Per capirci meglio: noi possiamo sentirci offesi dal comportamento di una persona a noi vicina, mentre in realtà questa persona non è minimamente consapevole di averci causato un danno.

Questo perché ognuno di noi interpreta i fatti a suo modo, in modo unico, a seconda delle proprie esperienze e della propria personalità.

Ecco perché possono nascere delle incomprensioni, dei fraintendimenti, che se non risolti si cristallizzano, trasformandosi spesso in muri veri e propri: anche per questo secondo la psicologia del perdono, è sempre importante parlare, cercare di comunicare all'altro come ci si sente, confrontarsi.

Quante amicizie finiscono in nome di una visione diversa delle cose e di quell'orgoglio che ci fa allontanare senza dare spiegazioni né avere un confronto con chi ci ha ferito?

 

Nessuno merita di vivere intrappolato nel tarlo del risentimento perché non vi è emozione più tossica che l’ira combinata con l’odio o con il rancore; mentre chi perdona ne trae grande benessere spirituale, fisico e mentale.

 

Dunque caro Babbo Natale portami una buona dose di pazienza quest’anno perché non sarà facile ma come proposito principale per il 2020 cercherò di fare del mio meglio per perdonare e perdonarmi, lasciando andare via la rabbia, sradicando questi sentimenti tossici dal mio cuore per fare sempre più spazio all'unico sentimento che voglio e cioè l’amore per me e per il prossimo ….e voi che propositi avete per l'anno nuovo? 

 

Qualsiasi essi siano vi auguro di poter esaudire ogni desiderio e buon proposito e che il vostro cammino verso l'amore e la felicità sia in continua discesa....ma senza MAI stancarsi di lavorarci e di crescere!!!

 

 

 

 

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