Our Recent Posts

October 18, 2020

October 4, 2020

Please reload

Archive

Please reload

Tags

Please reload

ATTENZIONE, PASSIONE E RAPPORTO CON LA TECNOLOGIA: PERCHÉ’ SONO COLLEGATE?

April 19, 2020

“Poche cose sono maltrattate dal nostro attuale stile di vita quanto la capacità di prestare attenzione”

(Pietro Trabucchi)

 

Il nostro modus vivendi comprende una costante connessione online e un’esposizione continua a milioni di stimoli visivo-auditivi, che hanno minato diverse risorse interiori dell’individuo. Ma cosa c’entra l’attenzione con lo stress e con l’essere o meno resilienti?

Il legame che intercorre tra volontà e attenzione è fondamentale. Pensiamo, ad esempio, a una persona che sta correndo e che vorrebbe fermarsi perché sfinita. Mentre il suo corpo manda messaggi d’allarme (“Fermati!”, “Non ce la fai più, devi riprendere fiato!”), il cervello vince la tentazione ad arrendersi. Come ci riesce? Spostando l’attenzione.

 

A differenza delle aree istintuali più arcaiche del cervello, che sono alla base di comportamenti basilari come la nutrizione e la sessualità, quelle recenti vanno allenate. La volontà, vale a dire l’autocontrollo, va appresa e, se non la mettiamo in moto fin da bambini, questa rischierà di rimanere atrofizzata per il resto della vita.

 

 

Superfluo sottolineare il legame profondo che intercorre tra motivazione e resilienza, visto che quest’ultima altro non è che “la capacità di mantenere la motivazione costante ed elevata, nonostante le avversità o i cambiamenti.” Chi è spinto dall’automotivazione è molto più resiliente e le condizioni che ad altri appariranno “stressanti”, a lui non sembreranno tali.

 

Ma neanche la passione è sufficiente da sola. Ognuno di noi dovrebbe essere capace di perseverare e tenere duro, perché un conto è parlare di un sentimento che rende l’attività piacevole di per sé, un altro conto è il percorso quotidiano verso il raggiungimento di tale obiettivo, che non sempre è così poetico e sognante.

La passione è quel tipo di motivazione che viene fuori automaticamente, senza una spinta esterna, in grado di durare a lungo e capace di superare ogni ostacolo. Il nostro stesso cervello si basa su quest’automotivazione ma, fino a non molto tempo fa, non c’era bisogno di allenare in modo esplicito le risorse motivazionali, perché lo stile di vita era diverso e ci pensava lei a farlo. In altre parole: oggi siamo più deboli dal punto di vista motivazionale. Il motivo? Una perenne frammentazione dell’attenzione, appunto.

 

Non dimenticare che l’intenzionalità fa la differenza; è importante sottolineare questo concetto: non sono tanto le ore dedite all'attività in sé a farci raggiungere l’eccellenza, quanto l’intenzionalità. Compiere azioni con desiderio e attenzione ci permette di apportare modifiche neuroplastiche al nostro cervello. E poi, uno stato di intenzionalità ci aiuta a non prestare attenzione a dubbi, pensieri di fallimenti che sono del tutto umani e che possono comparire anche nei momenti più impensabili.

 

Stimoliamo la curiosità, sfidiamo di più noi stessi, cerchiamo di essere meno passivi davanti alle tecnologie cercando di disconnetterci il più possibile, usciamo dai social ed entriamo in comunicazione con il nostro corpo, e non smettiamo mai di leggere perché la lettura permette di sviluppare un pensiero indipendente, allenare l’attenzione e alimentare interesse e curiosità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Please reload

 

©2018 by IL VELO DI MAYA: OSSERVARE LA REALTÀ OLTRE L’ILLUSIONE. Proudly created with Wix.com