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10 PASSI PER DIRE BASTA ALLA DIPENDENZA AFFETTIVA

September 17, 2018

 

Come detto nel precedente post in un articolo sulla dipendenza affettiva consigliavano 10 passi per liberarsene, 10 passi per recuperare la serenità e tornare ad essere liberi.

Ci tengo a precisare che ho riportato molto dell'articolo e quindi non  è tutta farina del mio sacco...lo ammetto...ma davvero credo sia utile  per me ricordarli (sempre sull'attenti!) e per voi leggerli...non si sa mai magari vi ci ritrovate ed iniziare un vostro percorso di crescita personale! Spesso la spinta per fare il passo avviene nella maniera più inaspettata! :-)

 

1. Ammettere di avere un problema

Il primo passo da fare per guarire è quello, ovviamente, di rendersi conto di avere un problema nel modo in cui si vivono le relazioni sentimentali, e in generale i legami importanti della propria vita. Ammettere di avere un atteggiamento sbagliato nelle relazioni, che non permette di viverle serenamente e quindi di farle durare nel tempo, è infatti fondamentale per poter mettere in discussione i vecchi schemi e le vecchie abitudini che fanno soffrire. E’ il primo passo verso la guarigione senza il quale è inutile anche provarci. Aggiungo dunque che altrettanto importante è volerlo risolvere perché ci sono molte persone che riconoscono il problema ma non hanno la voglia, la forza, la determinazione di superarlo o anche solo di lavorarci un po su! Per quel che mi riguarda "Fondamenti della Crescita Personale" dovrebbe essere una materia obbligatoria nelle scuole...sai quanti errori e dolori mi sarei risparmiata sapendo queste cose prima? ma non disperiamo...non è mai tardi per iniziare il cammino!


2. Conoscersi meglio
Se non sai più chi sei, come farai a cercare ciò che desideri? Chi soffre di dipendenza affettiva, come me, si concentra sull'altro, si dona completamente all'altro e si dimentica di sé stesso; si comporta come se non meritasse amore e attenzione, come se fosse pericoloso fare presenti i propri bisogni e le proprie aspettative all'altro (paura di rimanere delusi di essere abbandonati nel bisogno?). In tal modo si allontana sempre più da se stesso e dalla sua Essenza. 

 

3. Centrarsi su di sé
Noi dipendenti affettivi come abbiamo detto abbiamo il brutto vizio di porre l’altro sempre al di sopra di tutto...anche di noi. Invece per raggiungere la 'guarigione' bisogna fermarsi e tornare a guardarsi dentro, osservandosi con amore ed accettazione, senza giudicarsi ne darsi colpe. Occorre iniziare lentamente a chiedersi: di cosa ho bisogno? Cosa davvero desidero? Cosa non voglio più nella mia vita? Dobbiamo assolutamente riportare l’attenzione su di noi, sulle nostre emozioni, desideri e aspettative, permettiamoci di tornare a volerci bene, di conoscere ed affermare i nostri bisogni con gli altri. Se  non impariamo ad amarci per primi come pretendiamo che ci amino gli altri?


4. Imparare a stabilire limiti e confini
Chi soffre di dipendenza affettiva, nel suo bisogno di essere amato ed approvato a tutti i costi, perde di vista i propri confini ed i limiti che non dovrebbero essere superati. I nostri confini personali son così deboli e sfumati che spesso nemmeno li riconosciamo più, non si capisce più dove finisco io ed inizia l'altro e diventiamo una sorta di estensione del partner. Così, le aspettative, le richieste, i bisogni dell’altro diventano i nostri bisogni, senza che ci sia realmente consapevolezza di quali siano, sappiamo solo che sono anche nostri....non va bene...dobbiamo IMPARARE A DIRE NO quando dentro di noi è “NO”. Dobbiamo imparare a RIDEFINIRE I NOSTRI CONFINI: stabilire fin dove l’altro può arrivare e tracciare una linea definita oltre la quale la tolleranza sarà zero e non si accetteranno più comportamenti sgradevoli, irrispettosi o offensivi, né richieste eccessive. Se non impariamo a farci rispettare ponendo dei limiti al potere dell’altro, nessuno lo farà per noi! Non andiamo poi a lamentateci se la nostra o il nostro fidanzata/o non ci lascia una sera libera con gli amici o che non facciamo più un hobby che ci piaceva tanto perché siamo stati noi che lo abbiamo permesso e dobbiamo prenderne atto!


5. Affermare se stessi
L’affermazione di sé è un passaggio fondamentale per ricostruire il proprio benessere e la propria libertà, ed è un processo che si basa sulla considerazione che abbiamo di noi stessi e sulla nostra capacità di amarci e rispettarci (cosi dicono perché io su questo argomento ho molto da lavorare ancora!!). Autoaffermazione significa scegliere con chi vogliamo trascorrere il nostro tempo, le attività che vogliamo svolgere e quelle che non ci interessano, significa scegliere come vogliamo vestirci e dove vogliamo recarci quando usciamo: in poche parole significa ESPRIMERE I PROPRI BISOGNI con coraggio ma SENZA IMPORLI o PRETENDERE che l'altro li soddisfi (in questo molti di noi sono sicura che si rivedono....io sono la prima che inconsciamente pretendeva che venissero soddisfatti o si aspettava che venissero soddisfatti!). Questo processo prevede inoltre che ci accettiamo per ciò che siamo: con i nostri pregi e difetti anche quando agli altri questo non fa comodo, e soprattutto, cosa molto difficile per il dipendente affettivo, significa avere il coraggio di rinunciare all'approvazione di noi o di un nostro pensiero che gli altri non condividono, e imparare a vedere che l’atteggiamento degli altri verso di noi può cambiare in seguito al nostro cambiamento. Probabilmente alcune persone, quelle che ci sfruttavano o approfittavano della nostra dipendenza, se ne andranno, ma altre ne arriveranno o (meglio ancora) ritorneranno, pronte ad amarci e a rispettarci per quello che siamo!


6. Aumentare autostima e a fiducia
Il dipendente affettivo vive in una costante condizione di negazione di sé al fine di soddisfare l’altro perché, ricordiamolo che fa sempre bene, siamo terrorizzati dall'abbandono e dalla solitudine...pur di non perdere l'amato/a rinunciamo a noi stessi. Ma ora che ci conosciamo più a fondo, conosciamo i nostri reali bisogni e desideri, ci accorgiamo di quanto ci siamo sottovalutati, umiliati e lasciati sopraffare. È il momento di riprendere in mano la nostra vita e cominciare a fare qualcosa per noi, anche rinunciando ad essere sempre approvati, anche rischiando di perdere qualcuno. La stima di noi stessi nasce dalla capacità di dare valore alle nostre necessità, ai nostri gusti e valori, senza rinunciarci per garantire la presenza dell’altro. Impariamo ad apprezzare ed ONORARE l’essere meraviglioso che siamo, a vedere la nostra profonda bellezza! Liberiamoci dalla corazza costruita sulla paura della solitudine e dell'abbandono, ci renderà più liberi e avvicinerà a noi persone più rispettose, pronte ad amarci davvero per quello che siamo!

 

7. Liberarsi dal senso di colpa e dalla vergogna
Spesso il dipendente affettivo, consapevole di assumere atteggiamenti sconvenienti generati dalla sua dipendenza, si vergogna e si comporta quasi scusandosi di esistere...è vinto da un grande senso di colpa e di vergogna per gli errori che non riesce a smettere di compiere...si condanna per questa sua “colpa” e si maltratta dentro di sé, usando parole di rabbia e delusione, svilendosi (tutto questo ovviamente accade inconsciamente e inconsapevolmente). In questo modo si riproporrà soltanto il solito circolo vizioso...SENTIRSI IN COLPA NON AIUTERÀ A STARE MEGLIO NÉ A CAMBIARE LO STATO DELLE COSE...bisogna rinunciare al senso di colpa e avere il coraggio di cambiare, anche se questo allontanerà alcune persone da noi.


8. Sviluppare la propria forza
Imparare a seguire l’intuito, quella vocina che ci dice quando qualcosa non va, è un passo molto importante per ognuno di noi, e lo è ancora di più per il dipendente affettivo. Imparare a capire quando una situazione diventa intollerabile e dolorosa e richiede troppe rinunce (a se stessi prima di tutto) è fondamentale per fare retromarcia. Dire di NO...andarsene...assumersi il rischio di affrontare la solitudine e le nostre peggiori paure legate all'abbandono. Questo coraggio però ci renderà liberi, e ci permetterà di comprendere che la solitudine non è un vuoto senza fine ma un’occasione di conoscenza e amore da dedicare a se stessi, un momento magico dove siamo da soli e ci ascoltiamo dentro.


9. Smettere di temere il giudizio degli altri e diventare “egoisti”
Liberarsi dalla paura del giudizio degli altri è un grande passo nel cammino verso la libertà ed il benessere personale e relazionale (iniziando dallo smettere di giudicare noi stessi). Ci hanno insegnato a temere la disapprovazione, ad allinearci con quello che pensano gli altri, a supportare opinioni che non condividiamo, pur di sentirci “parte del gruppo”...di non restare da soli...di non rischiare l’abbandono. Dovremmo dunque iniziare a chiedere ciò che desideriamo e rifiutare ciò che non vogliamo più. Pensiamo a noi stessi e a ciò che ci porta crescita e benessere, rifiutando ciò che ci porta dolore e disagio. Di fronte alla disapprovazione impariamo ad agire con rispetto e fermezza: questo sono io, e merito lo stesso rispetto e la stessa considerazione che meriti tu

10. Liberarsi dalla paura dell’abbandono
Hanno posto alla fine della lista questo passaggio perché,  giustamente a mio avviso, richiede che si lavori prima su tutti gli altri affinché si possa lavorare veramente e profondamente su questo. Si tratta infatti di un processo estremamente delicato, doloroso e difficile da affrontare; la paura dell’abbandono, nella forma che assume, nella nostra dipendenza affettiva, è un grande pozzo senza fondo che ci toglie tutte le energie, il coraggio e la speranza. Ben radicata in noi, affonda le sue radici nella prima infanzia, nel rapporto avuto con le figure di riferimento (solitamente i genitori), ed è in grado di definire per tutta la vita gli schemi relazionali che utilizzeremo con le persone amate. (vi rendete conto quanto lavoro c'è da fare ma quanto c'è in gioco??? alcuni schemi condizionano tutta la nostra vita!!!) In alcuni casi, questi schemi sono sani e permettono lo sviluppo della persona e della coppia ma in altri casi assumono modalità insane, patologiche e limitanti. Non è possibile modificare questi schemi (costituiti da aspettative, ricordi, comportamenti e interpretazioni inconsci) senza prima aver preso una profonda consapevolezza del modo in cui si manifestano nella nostra vita, senza prima aver imparato a riconoscerli. E’ consigliabile ricorrere all'aiuto di un professionista, nel mio caso sta funzionato l'aiuto di un Rebirther e vari seminari a cui ho partecipato, ognuno poi trova la sua strada che può rapidamente ma allo stesso tempo delicatamente accompagnarci lungo questo percorso di conoscenza e cambiamento radicale...inutile dirvi che consiglio vivamente di provare il Rebirthing e sono a vostra disposizione se vorrete dettagli sulla mia esperienza fantastica e su come questo percorso mi abbia cambiato la vita! Infatti ricordiamoci che questi schemi, responsabili del terrore dell’abbandono e di molti altri comportamenti che il dipendente affettivo mette in pratica per non essere lasciato da solo, possono essere cambiati, reintegrando gli aspetti più sani e modificando le convinzioni (menzogna personale)...tipo riprogrammare il nostro computer interno...

Come? Attraverso il lavoro su di se, le sedute e le affermazioni quotidiane e tanti altri metodi che sicuramente io ora neanche conosco :-)  Dunque mettiamoci a lavoro iniziando dal capire quale è la nostra via, quale 'comunicazione' risuona di più in noi, se deve avere o meno della spiritualità e della meditazione...insomma informatevi, fate delle prove di vari metodi, scegliete il mezzo di trasporto con destinazione il centro di noi, la nostra Essenza, la Luce!

Se vi siete ritrovati in questi passi allora spero davvero che vi aiuteranno come hanno aiutato me e da oggi in poi la parola d'ordine deve essere: INDIPENDENZA AFFETTIVA!

 

 

 

 

INFO:

SE SEI INTERESSATO A QUESTO ARGOMENTO LA SCUOLA CHE STO FREQUENTANDO A BREVE TERRA' UN SEMINARIO PROPRIO SULLE DIPENDENZE (SOTTO LA LOCANDINA), IO VI POSSO SOLO DIRE CHE CONOSCERE QUESTE PERSONE E PARTECIPARE A QUESTI INCONTRI MI HA CAMBIATO DAVVERO LA VITA...MI HA FATTO APRIRE GLI OCCHI...MI HA DATO LA POSSIBILITÀ' DI CAMBIARE, DI SCEGLIERE DI ESSERE FELICE...E SOPRATTUTTO MI HA FATTO CAPIRE QUANTO TUTTO DIPENDA DALL'AMORE...MAGARI QUALCUNO DI VOI E' IN DUBBIO SU INIZIARE UN PERCORSO DI CRESCITA PERSONALE O MENO....LA MIA RISPOSTA E' "BUTTATI!! MALE NON PUÒ FARE MA TI PUÒ PORTARE SOLO PIÙ CONSAPEVOLEZZA E PIÙ AMORE!" CERTO BISOGNA  DEDICARGLI DEL TEMPO....MA SE NON VOGLIAMO RINUNCIARE A NULLA PER QUALCOSA CHE CI FA BENE ALLORA NON SIAMO PRONTI AL CAMBIAMENTO!!! E POI CREDETEMI BASTA POCO....BASTA VOLERLO!

 

AMARE - SCUOLA DI REBIRTHING

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