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Tornare a piacersi facendo ciò che si ama

mayam21
11 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

Per anni mi sono guardata allo specchio senza riconoscermi davvero. Sapevo che quella donna ero io, eppure facevo fatica a ritrovarmi nel suo viso, nella sua espressione, in quello che vedevo. Mi mancava qualcosa che non riuscivo bene a definire. Forse una familiarità con me stessa, la possibilità di guardarmi e sentire: «Sì, eccomi».

In questo periodo mi sta succedendo qualcosa di bello: sono tornata a ballare. Una cosa che amo, che mi appartiene e alla quale sto finalmente dando di nuovo spazio.

E quando ballo mi piaccio.

Mi piace quello che vedo, mi piace come mi sento. È una sensazione che quasi mi sorprende, dopo tanto tempo passato a guardarmi con occhi diversi, spesso severi, a volte lontani. Mentre mi muovo a ritmo di musica, riconosco qualcosa di mio. E mi viene spontaneo guardarmi con una tenerezza che mi era mancata.

Questa piccola scoperta mi sta facendo riflettere: forse tornare in contatto con ciò che amiamo può aiutarci anche a tornare ad amare noi stessi.

Perché, mentre facciamo qualcosa che ci fa stare bene, riusciamo a vedere una parte di noi che nella fatica quotidiana avevamo perso di vista.

Succede facilmente, senza che ce ne accorgiamo. Le responsabilità occupano le giornate, i problemi prendono spazio nei pensieri e quello che ci piace finisce in fondo alla lista. Ci diciamo che ci torneremo quando avremo più tempo, quando saremo meno stanche, quando tutto sarà un po’ più tranquillo.

Intanto passano i mesi, a volte gli anni. E ci abituiamo a vivere senza alcune delle cose che ci facevano sentire bene dentro la nostra vita.

Non smettiamo necessariamente di amarle. Smettiamo di concedercele.

Poi arriva un momento in cui riprendiamo a farne una, e scopriamo quanto ci era mancata. Insieme a quel piacere ritroviamo un modo di essere, un’espressione, una spontaneità che credevamo lontana.

Per me sta accadendo con il ballo. Quando ballo, il corpo torna a essere un luogo in cui posso sentirmi bene. Posso ascoltarlo, seguirlo, provare piacere nel movimento. E questo cambia anche il mio sguardo.

Lo specchio restituisce sempre un’immagine, ma noi la guardiamo attraverso quello che sentiamo. Ci sono giorni in cui la stanchezza sembra occupare tutto il riflesso. Altri in cui basta sentirci un po’ più vive per accorgerci anche di ciò che ci piace.

Adesso, mentre ballo, riesco a vedermi con più amore. E quella sensazione ha un valore che va oltre l’aspetto fisico: mi sento più vicina a me stessa.

Mi sto chiedendo se, per tanto tempo, abbia aspettato di piacermi prima di concedermi certe cose. Di sentirmi abbastanza a mio agio, abbastanza sicura, abbastanza pronta. È un’attesa in cui possiamo rimanere bloccate a lungo, perché troviamo sempre qualcosa da sistemare prima di cominciare.

La mia esperienza, invece, mi sta suggerendo che possiamo iniziare proprio da un gesto concreto. Riprendere qualcosa che amiamo, anche con le insicurezze che abbiamo oggi. Lasciare che sia quell’esperienza a farci scoprire come ci sentiamo.

Non credo che basti una passione a risolvere tutto. Ci sono fatiche che richiedono tempo, ferite che continuano a farsi sentire, giornate in cui tornare a guardarci bene è più difficile. Ma trovare uno spazio in cui ci piacciamo può essere un inizio importante. Un’esperienza a cui tornare, capace di ricordarci che dentro di noi c’è ancora qualcosa che desidera esprimersi.

Per qualcuna sarà ballare. Per un’altra cantare, scrivere, camminare nella natura o riprendere un’attività lasciata da parte. Il punto è accorgerci di come stiamo mentre la facciamo: se ci sentiamo presenti, se proviamo piacere, se ci riconosciamo un po’ di più.

Io sto imparando ad ascoltare quella sensazione. A darle spazio senza considerarla un dettaglio o un premio da meritare dopo aver pensato a tutto il resto.

Quando ballo e mi piaccio, mi sembra di recuperare un’intimità con me stessa. Sto conoscendo la donna che sono oggi e, piano piano, riesco ad apprezzarla.

Forse è questa la lezione che voglio portare con me: fare spazio a ciò che amiamo è anche un modo di prenderci cura del rapporto con noi stessi.

A volte possiamo cominciare da lì, da qualcosa che ci manca e che desideriamo tornare a fare. Io ho ricominciato a ballare. E dentro quel movimento sto ritrovando il piacere di guardarmi.

 
 
 

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