top of page

Quando non ci concediamo di sentire: il prezzo delle emozioni negate

  • mayam21
  • 14 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Ci sono momenti nella vita in cui succede qualcosa che ci attraversa profondamente.

Eventi che ci toccano dentro, che smuovono emozioni forti: paura, dolore, rabbia, smarrimento.


Eppure molte persone, invece di permettersi di sentirle davvero, fanno qualcosa di diverso: le chiudono dentro.


Lo fanno quasi senza accorgersene.


Perché nella nostra cultura ci hanno insegnato che essere forti significa non crollare, non avere paura, non fermarsi troppo su ciò che fa male.

Così impariamo a fare una cosa molto comune e molto silenziosa: reprimere le emozioni.

Ma ciò che non sentiamo… non smette di esistere, non scompaiono.


Le emozioni sono energia in movimento.

Quando vengono riconosciute e attraversate, scorrono dentro di noi e lentamente si trasformano.

Quando invece vengono bloccate, restano lì.


A volte si nascondono dietro tensioni nel corpo, stanchezza emotiva, irritabilità, pensieri ricorrenti o quella sensazione difficile da spiegare di avere qualcosa dentro che non trova spazio.

Non perché siamo deboli.

Ma perché le emozioni hanno bisogno di essere sentite per poter essere elaborate.


A volte succede qualcosa di traumatico e la prima emozione che dovrebbe emergere è la paura.

La paura è una risposta naturale. È il nostro sistema interno che ci dice:

“Quello che è successo è stato importante. Ho bisogno di protezione.”

Eppure non sempre ci permettiamo di sentirla.


A volte perché siamo abituati a essere forti per gli altri.

A volte perché dentro di noi esiste una convinzione più profonda e invisibile: non meritare di provare quell’emozione.


Può succedere di vivere un evento difficile e dirsi inconsciamente:

“Non è niente.”

“Non devo avere paura.”

“Non posso permettermelo.”

Così la paura non viene vissuta davvero. Rimane sospesa.


E proprio per questo diventa più difficile lasciare andare ciò che è accaduto.

Perché il processo naturale di elaborazione emotiva è stato interrotto.

Molte persone temono che entrare in contatto con le proprie emozioni significhi perdersi dentro di esse.

In realtà accade l’opposto.

Quando permettiamo a un’emozione di emergere, stiamo facendo spazio alla nostra verità interiore.

Stiamo dicendo a noi stessi:


“Quello che ho vissuto conta.”


E questo è l’inizio della guarigione.

Sentire paura non significa rimanere bloccati nella paura.

Significa attraversarla.

Solo ciò che attraversiamo davvero può trasformarsi.


Nel percorso di crescita personale possiamo trovare piccoli strumenti che ci aiutano ad aprire uno spazio di ascolto dentro di noi.

Gli oli essenziali sono uno di questi.

L’olfatto è uno dei sensi più direttamente collegati al sistema limbico, la parte del cervello che gestisce le emozioni. Per questo alcuni profumi possono aiutarci a entrare più facilmente in contatto con ciò che proviamo.

Non sostituiscono il lavoro interiore, ma possono accompagnarlo con delicatezza.

Ecco alcuni oli che possono sostenere questo processo:

  • Lavanda

È uno degli oli più profondamente calmanti per il sistema nervoso. Aiuta a creare uno spazio di sicurezza interiore, rendendo più facile avvicinarsi a emozioni che fanno paura.

  • Incenso (Frankincense)

È un olio molto utilizzato nelle pratiche di introspezione e meditazione. Favorisce la connessione con il proprio mondo interiore e aiuta a osservare le emozioni con maggiore distanza e consapevolezza.

  • Rosa

Profondamente legata al cuore emotivo, è un olio che sostiene i processi di guarigione interiore e di accoglienza di sé.


Se senti che dentro di te ci sono emozioni che chiedono spazio, puoi provare un gesto semplice: Metti una goccia di olio essenziale (lavanda o incenso, per esempio) sul palmo delle mani, Strofina delicatamente le mani tra loro e inspira profondamente.

Chiudi gli occhi per qualche istante e chiediti con gentilezza:

“Che cosa sto davvero provando?”


Non serve trovare subito una risposta. A volte basta iniziare a fare spazio.

La crescita personale non è diventare invincibili.

Non è non avere più paura, né smettere di provare emozioni difficili.


La vera forza è permettersi di sentire.


Anche quando è scomodo.

Anche quando fa male.

Anche quando abbiamo passato anni a convincerci che non ne avevamo il diritto.

Perché le emozioni non sono il nostro nemico.

Sono la nostra bussola.

E quando impariamo ad ascoltarle davvero, smettiamo di combatterle e iniziamo finalmente a capire noi stessi.

 
 
 

Commenti


  • Facebook

©2018 by IL VELO DI MAYA: OSSERVARE LA REALTÀ OLTRE L’ILLUSIONE. Proudly created with Wix.com

bottom of page